{"id":232,"date":"2017-09-26T09:51:18","date_gmt":"2017-09-26T09:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/?post_type=blog_post&#038;p=232"},"modified":"2017-09-26T10:47:50","modified_gmt":"2017-09-26T10:47:50","slug":"pietro-terminelli","status":"publish","type":"blog_post","link":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/blog-post\/pietro-terminelli\/","title":{"rendered":"Pietro Terminelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">POESIA E IDEOLOGIA O IDEOLOGIA DELLA POESIA?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"blazy  wp-image-108 alignleft\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/themes\/newsmag\/assets\/images\/picture_placeholder_list.jpg\" data-src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-300x202.bmp\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"344\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"108\" data-permalink=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/blog-post\/pietro-terminelli\/attachment\/nat3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3.bmp\" data-orig-size=\"1361,915\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"NAT3\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-300x202.bmp\" data-large-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-1024x688.bmp\" class=\" wp-image-108 alignleft\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-300x202.bmp\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-300x202.bmp 300w, https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-768x516.bmp 768w, https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3-1024x688.bmp 1024w, https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/NAT3.bmp 1361w\" sizes=\"auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/noscript><\/a>\u00a0 \u00a0<strong>Di CIRO VITIELLO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serrata riflessione critica sull\u2019autore siciliano, capofila negli anni Settanta dell\u2019esperienza dell\u2019Antigruppo. La sua opera tutta calata nella realt\u00e0 storica e culturale del suo tempo, tutta impregnata del clima politico e del linguaggio polemico dell\u2019epoca non sembra poter avere un destino duraturo. La dimensione della sua scrittura radicalmente esteriorizzata, protesa alla cancellazione dell\u2019Io, si risolve nel gesto del rapimento di immagini che nascono da incipit cosali o situazionali. Solo a tratti il flusso magmatico si dirada e si apre a sorvegliati spiragli di immedesimazione personale. ****** di Ciro Vitiello \u201cIl tempo \u00e8 un dio che aggiusta \/ ogni evento\u201d Sofocle, Elettra Esiste una figura, non rara, di poeta che, in vita, \u00e8 obbligato a operare all\u2019interno del circuito esoeditoriale pur rappresentando, ben subito, una forma letteraria sovvertitrice dei modelli vigenti. Tale poeta \u00e8 un intellettuale emarginato, ma non marginale; per questo, tuttavia, pu\u00f2 godere pienamente del piacere dell\u2019autonomia e della libert\u00e0. Il suo profilo di letterato \u00e8 molto forte, perch\u00e9 impregnato dalla determinata coscienza di costituire un ineludibile deterrente alle illibert\u00e0 che tanto selvaggiamente (a disdoro del principio roussoiano) l\u2019uomo contemporaneo sta ingenerando. Egli procede con fermezza controcorrente, convinto e sicuro che da quel \u201ccontro\u201d germini la vera autentica arte la quale, scatto tra ragione e rivoluzione, scommessa della creazione sul nulla mostruoso della storia, sola propone il pi\u00f9 profondo segno di una presenza vitale di riferimento. L\u2019intelligenza di costui, inferendo con lucido sovvertimento \u2013 nei plurimi livelli della scrittura, o semantica o linguistica o strutturale, ecc. \u2013 per propria natura eversiva, deve affrontare un destino ritenuto ingrato da benpensanti ma fecondo dal poeta medesimo, che nella propria sofferenza ed esistenzialit\u00e0 affonda le radici della propria ragione di vita. Allora non gli \u00e8 sufficiente la pura ispirazione ma ha bisogno di una possente capacit\u00e0 intellettuale e critica, nell\u2019attesa che il suo pensiero si protenda alla sua lotta verso un orizzonte pervicace e deragliante. Trova comodo e naturale l\u2019operare poetico chi si annida nella tradizione e da essa, assuefatto, deriva il suo credo poetico quantunque dia un suo apporto di cuore e di sentimento. Invece chi si spinge sulla strada della provocazione, della creazione, del diverso o, detto con un vecchio termine, \u201cnuovo\u201d, deve costruirsi ogni elemento del poetare, il linguaggio, lo stile, le forme, le strutture. Per questo gli necessitano forza di pensiero, prospettiva filosofica, conoscenza della dinamica del linguaggio, coscienza civile. Continuare moduli \u00e8 meno arduo che inventarli; connettersi ai Maggiori \u00e8 pi\u00f9 comodo che opporvisi, per un\u2019avventura in mare aperto e tempestoso con i propri soli nudi mezzi; tuttavia \u00e8 limpida e fervida saggezza assimilarli e tramutarli, come cibo si tramuta in sangue. Cos\u00ec, nel rischio che la lotta impone giova l\u2019assoluta consapevolezza che quello che esclusivamente vale a mettere in campo \u00e8 l\u2019implosione dei valori, la forza dei linguaggi, la 2 tormentata gestione delle forme, una natura singolare e autentica di creazione della realt\u00e0, e non gi\u00e0 farsi governare dall\u2019assuefazione, dal conformismo. Che cosa sfida il tempo se non quella determinazione di autenticit\u00e0 sigillata nel nuovo istinto della poesia, la potente sostanza simbolica del mondo? Tale \u00e8 il destino di chi vive al margine della mistificante gloria a lui contemporanea. E per\u00f2 il tempo venturo pu\u00f2 riprendersi \u2013 e talvolta si riprende \u2013 quanto il tempo passato non ha illuminato. Un poeta, indicativo di questa perversa logica oggettiva al servizio del mercato, che probabilmente ha una statura da essere ripresa e guardata, scrutata, indagata, sistemata in una prospettiva critica e storica giusta e non parziale come accade \u2013 infatti i critici costruiscono i canoni letterari in virt\u00f9 di propri criteri estetici, ma anche per il modo di apprendimento della produzione \u2013 pu\u00f2 essere Pietro Terminelli. Siciliano d\u2019origine ma poeta italiano, impregnato di cultura di sinistra, vivida coscienza civile, sempre pronto alla lotta poetica, ebbe l\u2019intento di perseguire una poesia totale, intessuta cio\u00e8 di tanti linguaggi e di vaste tematiche \u2013 dell\u2019economia, della filosofia, della politica, della sociologia \u2013 e liberata dalle forme fisse, liriche o elegiache, retoriche o didascaliche, e non secondariamente finalizzata a comprendere l\u2019universo della societ\u00e0, in contrappunto di valori. Prefando Poesie antigruppo del 1973 Luciano Cherchi sottolineava, tra l\u2019altro, che in esse \u201cconverr\u00e0 individuarvi la critica anche spietata alle vecchie forme postermetiche-neorealistiche liricizzanti, sopravvissute ad ogni contestazione ideologica e sperimentalistica e l\u2019irrisione di un mondo rimasto ancora a crepuscoli o albe mitizzanti, tinto di sovrastrutture malate di gigantismo, di titanismo, di cosmogonie ed epifanie variopinte\u201d. Furiosamente disintegrava, il Terminelli, le vecchie antiquate e incoerenti forme con duale ardimentosa capacit\u00e0 di costruzione? Allora continuava il Cherchi: \u201cSi ha, per dirla con l\u2019autore, la risultanza di un magma petroso, resistente con lo stato di incandescenza linguistico-ideologico\u201d.\u00a0<a href=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"blazy wp-image-233 alignright\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/themes\/newsmag\/assets\/images\/picture_placeholder_list.jpg\" data-src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"268\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"233\" data-permalink=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/blog-post\/pietro-terminelli\/attachment\/download-18\/\" data-orig-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\" data-orig-size=\"271,186\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"download (18)\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\" data-large-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\" class=\"wp-image-233 alignright\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/download-18.jpeg\" alt=\"\" width=\"390\" height=\"268\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A indire la problematica questione \u00e8 lo stesso poeta, la cui proiezione mitopoietica ed ideologica \u00e8 individuabile in due entit\u00e0: 1) la realt\u00e0 non preesiste, ma sussiste; 2) il poeta non vive in assenza, in una solitudine aurea o drammatica, ma agisce in seno al popolo, anzi addirittura ne rappresenta il soggetto\/oggetto. Radicalmente, la coscienza di classe ha un compito messianico, di correzione delle anomalie del capitalismo e, nel contempo, di ridistribuzione del surplus dei valori aggiuntivi per un\u2019eguaglianza non solo economica come riscatto dai bisogni ma soprattutto sociale e civile. Terminelli ha ludica consapevolezza della missione del poeta come soggetto\/oggetto, e fonda la propria fede sui principi di un socialismo efficiente e sano, infervorandosi sui principi di un Engels, di un Marx, di un Mao, che sono i sapienti da lui pi\u00f9 citati (dove si vede il cedimento di una poesia ai tempi, nella partecipazione alle lotte estrinseche ed ideologiche. Oggi, che mille volte \u00e0 cambiata la storia e mille volte il mondo, nella disintegrazione delle ideologie, resta, a monito dei tempi, il gesto poetico, la voce riflettente, il pensiero denunciante). Ecco, \u00e8 lo stesso Terminelli, allora, a connotare il suo pensiero. Intatti scrive, nel 1976, che di una poetica \u201cil meglio si affaccia dalla distorsione del messaggio semantico, dalla simbolazione, dal mito trafugato nella frustrazione\/oscurantismo societario di modelli di autori (&#8230;). La realt\u00e0 contrapposta necessariamente \u00e8 sempre dovuta a un esercizio ideologico nella fusione dei simboli\u201d. L\u2019intellettuale ha il dovere di rompere l\u2019ordine borghese, deputato alla maggiore gloria della classe, e pertanto ha da farsi attivo e propositivo, operando per la educazione della massa affinch\u00e9 essa si elevi alla comprensione delle conoscenze e quindi diventi padrona di s\u00e9 e artefice della propria storia. Significatamente, urge che si persegua una grandiosa impostazione di un istituto culturale che faccia da pendant con quello esistente, di impronta borghese (onde si deve pervenire a una sorta di collusione prima ideale e poi di lotta, come dire Popolo \u2013 non massa \u2013 contro Borghesia, per un finalistico traguardo di vittoria del popolo sulla borghesia). Ma in che modo possa una lotta simile condurre all\u2019affermazione? Terminelli indica non tanto il cammino, quanto piuttosto, da intellettuale, la 3 modalit\u00e0 di attacco: \u201cUna cultura alternativa nel senso dell\u2019ordine della struttura di classe antagonista deve nascere ovviamente dall\u2019impadronimento dei mezzi di produzione estetica da parte del popolo, all\u2019interno del popolo, in cui lo scrittore, il poeta ne sia soggetto\/oggetto che si spinge negli interessi interreagenti, intersoggettivi, antagonistici dei rapporti di classe\u201d. Siamo insomma sul discrimine tra potenza e debolezza, tra lusso e bisogno, tra politico ed estetico, perch\u00e9, per Terminelli, ci\u00f2 che sommamente conta, nel percorso verso la conoscenza che liberi dalla schiavit\u00f9 dei bisogni, \u00e8 la problematica che la classe bassa sa assimilare e conquistare (ogni conquista \u00e8 sapore di lacerante lotta, ferita di sangue e di piaghe). Talch\u00e9 centripeta \u00e8 la dinamica dell\u2019ideologia, che, in Terminelli, assume sfumature sue tutte particolari, tanto che \u00e8 portante del suo pensiero ma anche coassiale alla sua poesia, dal momento che il termine \u00e8 privilegiato a titolo di testi e di volumi. L\u2019ideologia, per sua natura, istituisce una forma di rivoluzione della realt\u00e0 attraverso l\u2019idea, in una dialettica e costante cooperazione tra forma e idea, tra implosione e inversione. Per Cattaneo essa si imbeve all\u2019esperienza umana, come atto sociale, giacch\u00e9 il pensiero \u00e8 agente sociale adeguato a mutare la realt\u00e0. Tuttavia sul piano filosofico decisamente il poeta si rif\u00e0 al testo Ideologia tedesca di Marx ed Engels, i quali pensano la parola tedesca Ideenkleid come \u201cvestito di idee\u201d: ideologia allora opera una raffigurazione che ricopra con immagini e giustificazioni illusorie, la realt\u00e0 degli eventi, delle cose, dei fatti. Se ne deduce che ideologia connoti l\u2019insieme dei fenomeni storici e sociali che costituiscono tipiche produzioni intellettuali (filosofiche, religiose, politiche, ecc.). Su tale orizzonte si innesta la concezione culturale di Terminelli, che egli esplica nel saggio accolto nel primo numero della rivista Involucro; ma il suo concepimento filosofico \u00e8 sfalsante, volto a una societ\u00e0 ormai estremamente matura, che gi\u00e0 mostra i segni ipertrofici di esplosione. Per i tempi, a mezzo degli anni Ottanta, la sua interpretazione appare cocente e coerente, altamente critica, mentre nella coscienza storica gi\u00e0 appaiono i primi sintomi dell\u2019inutilit\u00e0 delle ideologie statiche e sclerotizzanti e in estremo esaurimento: \u201cLe ideologie vanno considerate nella fatiscenza del complesso societario, nell\u2019appunto e nel disappunto contrappositivo delle classi, nell\u2019azione insita e\/o coazione interagente, fluido nel magma, amalgama di apparenze, inflorescenza e caduta di massi dall\u2019alto nella praxis della societ\u00e0\u201d. Il suo ragionamento \u00e8 sempre pi\u00f9 stringente: \u201cLe ideologie, perci\u00f2, vanno scansate davanti all\u2019apprezzamento straordinario delle analisi vuoi teoriche vuoi limitatamente della praxis\u201d, conseguentemente, la poesia ha l\u2019obbligo di denuncia nel farsi costruzione, deve liberarsi da eccitazioni sensoriali o sentimentali e rendere fungibile la pura nuda essenzialit\u00e0 materiale passata attraverso la luce noumenica; talch\u00e9 lo sforzo di risveglio consiste nella volont\u00e0 di costringere le ideologie a risollevarsi \u201cdall\u2019esercizio e dalla benistanza del pi\u00f9 a protendere della versificazione e del testo interagente, speculare della realt\u00e0, dell\u2019oggetto costitutivo, pertinente e non ri\/frenante\u201d. Ma Terminelli fa un balzo a lato, purifica il suo pensiero dalla massiccia assimilazione marxista per tendere, ben subito, gi\u00e0 alla fine degli anni Settanta, a una pi\u00f9 compatta, tagliente cognizione della intelligenza critica, arrivando a differenziare bellamente l\u2019ideologia di impianto filosofico dall\u2019ideologia di struttura poetica. Finch\u00e9, in piena maturit\u00e0 giunge ad affermare che finalmente la letteratura non ad altro somiglia che a un\u2019avventura: \u201cRicordo che un vecchio professore, contestando una collega professoressa di lettere diceva: \u201cla letteratura \u00e8 il giornale quotidiano\u201d \u2013 e se \u00e8 azzardato questo enunciato, dobbiamo pur dire che la nostra letteratura non \u00e8 il giornale, e sfugge dai fatti di cronaca e si avventura nei vicoli ciechi, dove nessuno ci capisce, n\u00e9 tanto meno ci trova ai livelli dei festival di San Remo\u201d. Insomma la storia e l\u2019intelligenza vengono a colludere. La realt\u00e0 scivola via come l\u2019acqua del fiume, la quale passa ed appare tuttavia sempre dentro al nostro sguardo: ed \u00e8 appunto il nostro sguardo a dare all\u2019acqua una funzione, un colore, un abisso. Nell\u2019universo linguistico di Terminelli vi sono termini che hanno un ruolo privilegiato, dacch\u00e9 si caricano di una elevata forza strategica; vengono, pertanto, a segnare lo spazio 4 grandioso di una tematica, di un mondo gravitazionale entro il quale la materia linguistica si addipana fredda e oggettiva, deprivata dell\u2019io, cui \u00e8 attribuibile, nell\u2019evoluzione, il vasto ventaglio di emozioni, impressioni, sensazioni, memorizzazioni, per un\u2019aura di tristezza e di ripiegamento sul passato. Terminelli, gi\u00e0 in ragione di poetica, abolisce dalla realt\u00e0 l\u2019accordo dell\u2019io, il suo persistente intrigo, la sua inquietudine; ne mostra l\u2019intenzione di farsi giudicare, per penetrare nella dinamica della storia, dacch\u00e9 l\u2019io adduce, semmai, negativamente, a una sorta di psicologia personale e soggettiva, con una comunicazione diretta con l\u2019oscuro dell\u2019interiorit\u00e0 dove \u00e8 assommata tutta la conoscenza, di persona, e di civilt\u00e0. Pervicacemente l\u2019io, tuttavia, se \u00e8 eliminato nel soggetto, e se il soggetto \u00e8 rovesciato come oggetto guardato (quindi non pi\u00f9, come nella tradizione, guardante) per cui \u00e8, apparentemente, assente dalla scena della rappresentazione, addiviene che \u00e8 la mente, come ente a s\u00e9, a gestire e dominare il flusso irruente e massivo delle immagini, che avanzano in disordine: l\u2019io ormai ideologicamente e politicamente, in un tenore di economia tecnologica massiva, \u00e8 deprivato di statuto sociale ed alienato non solo \u2013 o non gi\u00e0 pi\u00f9 \u2013 dalla brutale forza lavoro ma dall\u2019asetticit\u00e0 terrificante della tecnologia che consegue il pi\u00f9 alto ed assurdo grado di estraneit\u00e0 dell\u2019uomo e della sua psicologia. In coerenza con l\u2019educazione marxista, per il poeta l\u2019io scompare per farsi noi, altro: egli non ha un minimo dubbio, \u201c(&#8230;) l\u2019esterno \u00e8 un po\u2019 l\u2019immagine dell\u2019interno, dove va una condizione lontana, non interagente di ego in ego, sempre lontano questo dal noi, dell\u2019universale recondito umano e l\u2019altro ancora di noi sempre pi\u00f9 meno noi \u2018in voi altri\u2019 che sono la funzione palliativa dell\u2019ego, dello sperpero dei sentimenti neutralizzati, (&#8230;), intrecci fuorvianti e opachi di una realt\u00e0 che s\u2019intende, naturalmente altra, esplosiva e tale da enuclearsi, densamente nello specchio visibile del ritrovato linguistico e poetico\u201d. Neumann, allievo di Jung, nel saggio del \u201954 ed edito in Italia nel \u201975 L\u2019uomo creativo e la trasformazione, connota il carattere divergente del rapporto interno\/esterno: \u201cIl processo della differenziazione della coscienza, seguendo il suo schema di duplicazione, interno-esterno, psiche-mondo, divide (&#8230;) l\u2019immagine unitaria e simbolica in una immagine interna \u2013 cosiddetta psichica \u2013 e in una esterna \u2013 cosiddetta fisica\u201d. Terminelli tuttavia, da materialista, capovolge l\u2019ego e lo situa nell\u2019altro, nella realt\u00e0, nella storia, nell\u2019avventura dinamica e progressiva dell\u2019uomo, che assurge a tramite-sintesi di lotta, di disordine, di mescolamento. Il capovolgimento significa trasferire, al posto dell\u2019ego ormai abolito, nello spazio esterno la mente, come coattiva funzione del rapimento delle immagini che nascono da incipit cosali o situazionali. \u00c8 lo stesso poeta a illuminarci in proposito in una \u201capologetica\u201d che introduce al testo del \u201991 Immagini e ingrandimenti. Se la coscienza \u00e8 messa da parte, se l\u2019io \u00e8 proiettato nella storia-cronaca, allora ci si domanda: in che modo si costituisce geneticamente un atto poetico? Donde deriva l\u2019imponente, inarrestabile magma fuoriuscente dal cratere della mente? L\u2019occhio vigila, ma dove esso \u00e8 collocato, chi lo dirige? La mente \u00e8 eletta all\u2019apice della comprensione, della interpretazione, destinata a disciplinare l\u2019ammasso tumultuante e smisurato che si agita nel cosmo \/ uomo \/ mondo \/ storia. Subentra sempre un input primario, un \u201cla\u201d che provoca la catarsi, mette in moto l\u2019azione partenogenetica dell\u2019operazione poetica. Meramente, \u201cil dato esteriore \u00e8 una matrice di linguaggio che nell\u2019oggetto occorrente corre per vie fluviali e da l\u00ec ne carpisce stimoli e nuove fasi richiamanti i meno accessibili lidi, i fattori che in contumacia assediano l\u2019intelletto e attendono altre coabitazioni di effluvi e immedesimanti coabitazioni\u201d. Quantunque in altro carattere e intenzione, il gesto terminelliano dell\u2019incipit non sembra estraneo all\u2019ipotesi montaliana dell\u2019occasione: (\u201cBuffalo! \u2013 E il nome ag\u00ec\u201d) gesto per\u00f2 \u2013 il suo \u2013 esente da simbolo e dunque immediato e diretto (per lui vale il vero moto del termine, ob-cadere, ci\u00f2 che cade davanti allo sguardo e si presenta allo spettro della mente. Un campione lontano, positivo, indiretto della struttura organizzativa della sostanza della poesia di Terminelli \u2013 tutta esteriore \u2013 appare Keepsake \u2013 in Occasioni di Montale \u2013 costituita con 5 personaggi \u201cridotti a pura essenza nominale, flatus vocis\u201d, desunti da opere e operette, con l\u2019eliminazione totale dell\u2019io (che per\u00f2 sussiste come agente dell\u2019ordito). Lucidamente lo stesso Terminelli sancisce: \u201cL\u2019incipit pu\u00f2 essere un\u2019occasione di un momento fuorviante di una dinastia di linguaggi e testi gi\u00e0 resi operativi, scartati per una nuova produttivit\u00e0, un aggancio della mera pulsione di dati meno stratificati riveduti per essere dimensionati in una struttura altra meno divisoria\u201d. L\u2019obiettivo teleologico della strategia che dalla poetica si riflette nell\u2019operativit\u00e0 della scrittura, nella sua funzione d\u2019uso e di partecipazione di un ideale di mondo, viene, a dimostrazione della salda conoscenza del come immagini e frasi si sedimentino e si stratifichino, a definire il comparto originario del suo costruzionismo linguistico come \u201c(&#8230;) idea non troppo pallida, ma schiumosa della risonanza, ridondante di mere immagini scolpite, frasi di atteggiamenti e colori, giochi privilegiati fuori dal potere industriale, in una situazione primaria di accadimenti nel mondo che riflette senza alcun involucro il salmo della inefficienza tra il dire e un fare di nuovi codici\u201d. Si prestano dunque a essere segnali di mondi, precisi, impregnati di eventi di cronaca e di costume e di evoluzione culturale, termini come ideologia, antigruppo, involucro, ingrandimento (ecc.): infatti, nel lessico terminelliano \u2013 non settoriale ma ampiamente aperto a tutti gli apporti dei linguaggi conoscitivi (letterari, sociologici, politici, economici, ecc.) \u2013 essi assurgono a indice di tematiche, che, di tappa in tappa, fluiscono massive in una virulenza magmatica. Dalla portata filosofico-politica, ad esempio, la parola \u201cideologia\u201d passa a significare la tipologia gestionale del verso e il correlativo valore dei significati: in tale uso essa viene a indicare il \u201ccomportamento fruibile dell\u2019ordito linguistico\u201d, ossia una sorta di mai invecchiata gnoseologia dell\u2019idea, della sua potenza e incisivit\u00e0. \u201cInvolucro\u201d esprime il senso dell\u2019esteriore (contenitore) che accoglie la posizione delle immagini e la disposizione dei lacerti verbali, che \u201cse esclude la sostanza, si pone e si porge a sostanza esso medesimo, si insinua come sospetto di ipotesi della costruibilit\u00e0\u201d (per questo rinvio al mio saggio che \u00e8 nel primo numero di Involucro). \u201cIngrandimento\u201d emblematizza un non secondario aspetto della scrittura di questo poeta, che rende debordante, mistificante, roboante, ipertrofica la funzione della realt\u00e0 storico-sociale. Nella morfologia strutturale della poesia il verso \u00e8 mortificato nella sua accezione ritmica e retorica, come misura quantitativa distinta e definita (settenario, novenario, endecasillabo, ecc.), tuttavia viene riqualificato e sviluppato come un lungo, inarrestabile procedere la cui natura \u00e8 solo docile alla volont\u00e0 della mente che accosta, accatasta, aggrega, ammassa in un debordare che d\u00e0 il senso di saziet\u00e0 e addirittura di crapula. Per questa ragione la poesia si sostanzia di tutto quanto di tempo in tempo accade, guerre, lotte, ideologie, frizioni sociali, modificazioni di costume e di morali, lacerazioni culturali \u2013 tutto, sempre, nella pi\u00f9 assoluta neutralizzazione del personale e passionale. A caso qui presento qualche campione, a illuminare il tipo di procedimento che incalza. Primo esempio, da Antigruppo: i servi del padrone: \u201cprogresso in base alla Filosofia della Reazione e Prezzolini la voce vociana \/ prezza, apprezza il qualunquismo copertura a destra \/ \/ La CISNAL ha gli extrasindacati come MSI la SAM e l\u2019ORDINE nuovo, \/ \/ la contestazione ha movimento, lo stimolo centrifugo-centripeto, rapporto dei gruppi extraparlamentari, Mao Tse-toung, la filosofia \/ della libert\u00e0 del Sud-Est asiatico, (&#8230;) \/ Gli Anti in letteratura compromettono, coinvolgono ogni clausura, \/ il blasone servizievole di Gian Carlo Ferretti, il freno a pedale de L\u2019Unit\u00e0\u201d (Poesie antigruppo del \u201973). Secondo esempio, da Ideologia della misura: \u201cLa strategia di Nixon si accorda in tutto il mondo tra un abbraccio di Breznev, \/ una promessa a Van Thieu, una raccomandazione al generale Franco, cascame delle termiti, \/ tramite trama Kissinger, il bello in parabola, parola di Metternich nello sferraglio, \/ il cigolio del cancello chiuso con lucchetto, spalancato dalle idee della filosofia. \/ Nixon nell\u2019amen prega animum, \u2018Fatebenefratelli\u2019 con il sodalizio in questura per la strage opera prima diretta da G.F. Bertoli\u201d (da Ideologie politiche, \u201997). 6 Terzo esempio, da La locomotiva: \u201cLa scienza collabora alla vita immettendo respiri ai suoi robot, di umana intelligenza, \/ di artificio, di annacquata saliva alla parola, dalla megera medusa a squalificare il progresso, \/ l\u2019ingresso dell\u2019intelligenza multipla, nella diramazione dei neuroni, \/ dalla fibre contuse del mondo, nei globi sferici, nelle tenute dei capi nei movimenti di mani e piedi, a due a due\u201d (da Immagini e ingrandimenti, 1991). Quarto esempio, da L\u2019Involucro di una finta morte nell\u2019ottocento di Giacomo Leopardi: \u201cIl Leopardi ritorna immortale tra i figlioli del dio amore e Cupido con la freccia \/ intreccia infilzamenti nel volo dell\u2019etere di cuori trafitti da baldracche e figli e figli, fagociti e psicopompo, \/ (&#8230;) \/ i canti orfici, di Soffici al suo nemico con il manoscritto nascosto nel baule, \/ nel sempre vegeto linguaggio di accadimenti stagionali di Cardarelli, \/ e gli amori non troppo sediziosi di Saba con Trieste e una donna, \/ e sempre padre Leopardi sino alle \u2018ultime cose\u2019 di un atto sessuale, \/ (&#8230;) \/ nel secolo dell\u2019ottocento da parte di Alessandro per conte-padre\u201d (da Involucro, \u201992). Da questa campionatura, per quanto minima, emerge la forza ma pure la debolezza di una poesia esteriorizzata e neutralizzante l\u2019irruenza di un ego che implica altro universo, quello imprevedibile che \u00e8 dietro la coscienza, ossia nell\u2019oscurit\u00e0 della nostro essere originario e nell\u2019inappagante sommovimento dei sogni, che nella Teogonia Esiodo chiama figli della Notte e Euripide in Ecuba figli della Terra (\u201cTerra ch\u2019io venero, Madre degli oscuri sogni alati\u201d). \u00c8 fin troppo evidente che il \u201cclima d\u2019epoca\u201d (corrosivo di fenomeni ed eventi fruiti nel linguaggio insito all\u2019epoca medesima) \u00e8 dominante. Il che \u00e8 conseguente quasi coatto della poetica, di rappresentazione estrinseca al mondo interiore, in cui l\u2019anima del poeta \u00e8 tenuta a parte, a tutto vantaggio della mente o, meglio, della ragione. Spostando l\u2019indice sul versante della valutazione, sobbalzano alcuni non peregrini interrogativi: una poesia che \u00e8 tutta calata nella realt\u00e0 storica e culturale \u2013 la mente non altro compone che l\u2019essenza, di essa \u2013 ha un destino duraturo? E a essere configurata in un\u2019epoca successiva, che appare totalmente mutata non solo nella forma ma anche nelle radici delle sue costumanze e dei fenomeni culturali e linguistici, regge di essere inserita nel nostro presente, di elevarsi a forza di rappresentazione di s\u00e9? Oggi che la societ\u00e0 non detiene pi\u00f9 nulla di appena cinque anni fa, che sono aborrite come lebbra le ideologie \u2013 assi portanti della struttura politica e sociale \u2013 le composizioni massive e oggettive di Terminelli perdono di efficacia. Che la poesia non \u00e8 la storia, non \u00e8 la psicologia, \u00e8 lapalissiano; semmai pu\u00f2 divenire simbolo dell\u2019essenza della storia, simbolo delle travolgenti inquietudini della umana personale esistenza, innalzato a modello di una emblematicit\u00e0 extratemporale. La poesia \u00e8 singolare, si raffigura come unicit\u00e0 e, nel contempo come infinita ripetibilit\u00e0, fenomeno conseguibile grazie appunto allo spirito simbolico che presentifica, nel gesto, nell\u2019azione, nell\u2019immagine, il sempre uguale che vive nel sempre diverso. Il verso dantesco \u201cE caddi come corpo morto cade\u201d, denota un atto di sopore immediato ed inemotivo, deputato a chiudere la rappresentazione di Paolo e Francesca, tuttavia \u00e8 proprio per l\u2019alto potenziale simbolico che quel verso, connotante un gesto cinetico, si configura come \u201cunico e infinitamente ripetibile\u201d, per cui, sforando il suo tempo, diventa senso del nostro tempo, nuovo e rigenerato: dunque, ci prende e ci esprime. Tale penso sia il destino vero della poesia. Allora le estreme domande qui squillano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"blazy size-medium wp-image-242 alignleft\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/themes\/newsmag\/assets\/images\/picture_placeholder_list.jpg\" data-src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><noscript><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"242\" data-permalink=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/blog-post\/pietro-terminelli\/attachment\/pict0048\/\" data-orig-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048.jpg\" data-orig-size=\"400,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PICT0048\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048-300x225.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048.jpg\" class=\"size-medium wp-image-242 alignleft\" src=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048-300x225.jpg 300w, https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048-360x270.jpg 360w, https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/PICT0048.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/noscript><\/a>Terminelli \u00e8 legato all\u2019epoca storica che visse? O esistono delle zone, nella sua produzione, che gli consentono di essere ancora insieme a noi? Certamente, nei suoi testi magmatici ed onnivori, spesso, brillano ripiani nuovi, spazi acquiescenti, dove l\u2019intuizione apre sorvegliatissimi spiragli di immedesimazione personale Di questa natura i testi pi\u00f9 efficaci sono, ad esempio, in Immagini e ingrandimenti, dove il flusso magmatico si dirada, e lascia trasparire una pi\u00f9 ragionevole riflessione sulle immagini e sugli eventi: ormai la mente non pi\u00f9 \u00e8 tumultuante, non agisce automaticamente, ma ritorna in s\u00e9, rasserenata ma non pentita. 7 Primo esempio, da Il clown: \u201cIn nascondiglio del volto le palpebre vaganti concorrono aperte davanti al discorso, \/ alla multiforme e schematica avventura della battuta incalzante, \/ tra fuochi di rughe nella parete degli anni; bolse occluse agli occhi occipitali: \/ inchiostro ad accomunare zig-zag degli zigomi, danze sparviere ai movimenti comportati nella realt\u00e0 giornaliera\u201d. Secondo esempio, da Il trapezista: \u201cSul trapezio di Euclide s\u2019innesta un piede, il piede in due piedi a passettini, \/ lentamente fluenti a mantenere l\u2019equilibrio; \/ e poi \u00e8 uomo e donna a combinare voli e trasvoli nello spazio, a rincorrersi \/ risaputi, appesi a un trapezio isocrono (&#8230;). \/ La donna profuma le palpitazioni, le guance di belletto, le braccia salde sul petto ansante, \/ il corpo consueto della cipria, rossetto, spicco sulle labbra, artefici sulla dentatura\u201d. Terzo ed ultimo esempio, da Sulla convalle: \u201cAi bordi della sera la memoria non smemora sulla con \/ valle, \/ sulle alture delle cime, cima a cima, concime dello stallatico; \/ regge resa una striscia biancastra di silenzio,\u201d. Meramente, ora, il poeta calcola e soppesa le parole a chiarire, a determinare, di tempo in tempo, la pienezza di un\u2019immagine, la frammentariet\u00e0 del reale. Perch\u00e9 la poesia \u00e8 unicit\u00e0. \u201cLa posizione \u2013 afferma Harold Bloom \u2013 assunta da un poeta, la sua Parola, la sua identit\u00e0 immaginativa, il suo intero essere devono essergli unici e rimanere unici, se non vuole perire come poeta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POESIA E IDEOLOGIA O IDEOLOGIA DELLA POESIA? \u00a0 \u00a0Di CIRO VITIELLO &nbsp; Una serrata riflessione critica sull\u2019autore siciliano, capofila negli anni Settanta dell\u2019esperienza dell\u2019Antigruppo. La sua opera tutta calata nella realt\u00e0 storica e culturale del suo tempo, tutta impregnata del clima politico e del linguaggio polemico dell\u2019epoca non sembra poter avere un destino duraturo. La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":240,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"switch_like_status":false,"sharing_disabled":false,"spay_email":"","jetpack_publicize_message":""},"tags":[],"blog-category":[11],"class_list":["post-232","blog_post","type-blog_post","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","blog-category-profilo"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/blog_post\/232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/blog_post"}],"about":[{"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/blog_post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232"},{"taxonomy":"blog-category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anti.natscammacca.net\/antigruppo\/wp-json\/wp\/v2\/blog-category?post=232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}